Studio e analisi dei sistemi di indagine remote sensing, morfologia e topografia
Università di Torino
F tutto schermo→ , ↓ , SPACE , N, L , J Slide successiva← , ↑ , P , H , K Slide precedenteShift + ←/↑/→/↓ Vai alla prima/ultima slideESC, O Panoramica delle slideM MenuContinueremo il progetto iniziato in precedenza, vedendo come creare un’area di studio e ritagliare i nostri dati in modo che rientrino solamente nella nostra area di interesse. L’obiettivo sarà avere un unico geopackage in cui salvare tutti i nostri layer (vettoriali e raster). Vedremo poi anche come creare delle etichette per i nostri siti archeologici, per mostrare sulla mappa dati presenti nella tabella degli attributi.
Nel frattempo, aprire QGIS!
Link alle slides:
Una volta caricate dal link, le slide dovrebbero seguire la presentazione in automatico
Facciamo un po’ di pulizia sul nostro progetto, togliendo i layer che non ci servono più (ad esempio tutti i dem precedenti e i layer temporanei).
Esiste poi un modo molto più rapido di gestire e caricare layer contenuti in un geopackage. Per farlo, andiamo sul pannello Browser. Se non fosse attivo, attiviamolo tramite Visualizza → Pannelli → Browser
Individuiamo l’icona Geopackage, e facciamo click con il tasto destro, cliccando poi su “Nuova Connessione”.
Selezioniamo il nostro geopackage dalla cartella e clicchiamo su “Apri”.
Potete vedere come adesso il geopackage carchemish appaia nella lista sotto Geopackage. Possiamo anche aprilo e visualizzare la lista di layer al suo interno. Se volessimo caricarli, semplicemente possiamo cliccare due volte sul nome del layer da caricare. Da questa stessa schermata possiamo accedere anche ad altre opzioni per il layer cliccando con il tasto destro del mouse. Da qui possiamo poi eliminare il layer o rinominarlo, ad esempio.
Il pannello dei browser è molto utile anche per visualizzare i file nella cartella del nostro progetto, accessibili dalla scheda “Home Progetto”.
Vediamo anche velocemente come etichettare un layer, ovvero come mostrare su mappa i valori all’interno della tabella attributi. L’etichettatura è un modo molto efficace per mostrare informazioni sui layer all’interno di una mappa nel momento in cui questa viene distribuita o pubblicata.
Per farlo, apriamo il pannello Stile Layer e spostiamoci nella scheda delle etichette (indicate da un’etichetta gialla con “abc” scritto all’interno)
Per mostrare le etichette, molto semplicemente, dal menu a tendina selezioniamo “Etichette Singole”.
L’immagine che ci viene restituita non è molto leggibile (un po’ anche a causa del dataset che stiamo usando). Per fortuna, la personalizzazione delle etichette in QGIS offre moltissime possibilità, tutte gestibili dalle schede all’interno del pannello di stile. Dalla scheda iniziale possiamo ad esempio modificare il carattere e la dimensione del testo, oltre che il suo colore e la sua opacità.
Un primo passo per una miglior leggibilità del testo è quella di disegnare un buffer intorno ad esso. Per farlo, spostiamoci nella relativa scheda del menu etichette, e spuntiamo la casella “Disegna buffer del testo”. Possiamo anche definire la dimensione del buffer, di solito un valore tra 0,8 e 1 va più che bene.
Possiamo poi anche determinare quanto lontano le etichette si debbano posizionare rispetto al punto a cui fanno riferimento. Per farlo, spostiamoci nella scheda relativa al posizionamento delle etichette.
Modifichiamo ad esempio il valore Distanza per allontanare le etichette dal punto. Esistono molte modalità di posizionamento, definite dal menu a tendina “Moda”, ma per il momento quello Cartografico va più che bene.
Aumentando la distanza tra l’etichetta e il punto corrispondente, rischiamo di rendere meno chiara la loro relazione. Per collegare in maniera più evidente le due, possiamo disegnare le c.d. linee di richiamo, che collegheranno l’etichetta al punto. Per farlo, spostiamoci nella rispettiva scheda e spuntiamo la casella “Disegna linee di richiamo”.
Da questa stessa scheda possiamo modificare lo stile della linea, definire quanto si distacchi dal punto o dall’etichetta, e così via.
Se clicchiamo sulla casella “Disegna linee di richiamo”, possiamo vedere che delle linee che connettono il punto alla rispettiva etichetta verranno disegnate automaticamente da QGIS.
Le etichette possono poi essere spostate anche manualmente. Nella barra dei menu abbiamo una serie di pulsanti a forma di etichetta che si occupano della gestione di queste ultime direttamente dalla mappa. Per spostare un’etichetta manualmente, selezioniamo il pulsante dell’etichetta con la freccia verso destra.
Una volta selezionato, il nostro cursore diventerà una croce e quando passeremo sopra le etichette queste verranno evidenziate da un riquadro rosso. Clicchiamo su una di esse.
Qgis ha bisogno di una chiave primaria per spostare le etichette (non c’è bisogno di approfondire la questione, di solito la scelta di default va benissimo), clicchiamo quindi su Ok nel pannello che si è aperto.
Possiamo adesso muovere e spostare la nostra etichetta (notate che anche le altre etichette verranno riorganizzate automaticamente di conseguenza). Le nostre impostazioni relative a linee di richiamo ecc. verranno comunque preservate e adattate alla nuova posizione dell’etichetta.
Vediamo che l’etichetta si è spostata dove abbiamo selezionato noi. Questo è molto utile quando abbiamo a che fare con molti punti e molte etichette, o semplicemente per ottenere un miglior posizionamento di queste ultime e non oscurare parti significative di mappa.
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Ritagliare Vettori e Raster
Il pannello di browser
L’etichettatura in QGIS